Infezioni sessualmente trasmissibili: perché in estate serve più attenzione

L’estate porta con sé leggerezza, viaggi e nuovi incontri, e va benissimo così: il desiderio non va in vacanza, e non c’è nulla di cui vergognarsi nel viverlo. Tra un tuffo e una serata, però, c’è un tema che tendiamo a mettere da parte: le infezioni sessualmente trasmissibili sono in aumento, e i mesi caldi sono proprio quelli in cui abbassiamo di più la guardia.

A ricordarlo è la Federazione Nazionale degli Ordini della Professione Ostetrica, che invita a non confondere la spensieratezza con la disattenzione. Parlarne non serve a spaventare, ma a vivere il sesso con più libertà e consapevolezza. Prendersi cura di sé e dell’altro è, in fondo, la forma più matura di piacere.

I numeri di un fenomeno tutt’altro che marginale

Vale la pena partire dai dati, perché raccontano una realtà spesso sottovalutata. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, ogni giorno nel mondo circa un milione di persone contrae un’infezione sessualmente trasmissibile potenzialmente curabile. Non parliamo quindi di un rischio remoto, ma di un problema di sanità pubblica diffuso e in crescita, che riguarda soprattutto i più giovani.

Anche in Italia il trend è in salita. I dati dell’Istituto Superiore di Sanità mostrano un aumento costante fino agli anni recenti, con una ripresa molto rapida dopo la pausa forzata della pandemia. Tra il 2019 e il 2022 i casi di gonorrea sono raddoppiati, con un balzo del 100 per cento concentrato tra i ragazzi dai 20 ai 24 anni. Nello stesso periodo la sifilide è cresciuta del 50 per cento e la clamidia del 25. Sono numeri che parlano chiaro e ci ricordano quanto sia urgente rafforzare la cultura della prevenzione e un’educazione sessuale che oggi manca ancora troppo spesso.

Perché d’estate si abbassa la guardia

C’è una ragione precisa per cui la stagione calda merita un’attenzione particolare. Le vacanze moltiplicano le occasioni di socialità e, con esse, i rapporti occasionali e gli incontri con partner di cui non conosciamo lo stato di salute. Il clima di libertà, di per sé bellissimo, può però tradursi in una minore percezione del rischio, come se in ferie certe accortezze valessero meno.

A pesare è anche un altro fattore: l’uso di alcol e sostanze. Bere troppo o fare uso di droghe riduce la lucidità e aumenta la probabilità di comportamenti poco sicuri, dal rapporto non protetto alla scelta di un partner presa senza attenzione. Non è un discorso moralistico, è un dato di realtà: la mente annebbiata valuta peggio. Ecco perché gli esperti raccomandano di evitare gli eccessi prima dei rapporti, così da poter scegliere con testa anziché rincorrere il momento. Vivere l’estate con leggerezza non significa rinunciare al buon senso.

Il preservativo, la protezione che nessun altro metodo sostituisce

Preservativo accanto a occhiali da sole e oggetti estivi, immagine sulla prevenzione delle infezioni sessualmente trasmissibili in estate

Su un punto la scienza non lascia margini di dubbio. Il preservativo resta il metodo più efficace per prevenire la trasmissione delle infezioni sessualmente trasmissibili, e andrebbe usato sempre nei rapporti occasionali, con ogni nuovo partner e ogni volta che non si conosce lo stato di salute dell’altra persona. È un gesto semplice, economico e alla portata di tutti, eppure ancora troppo spesso trascurato per imbarazzo o pigrizia.

Serve poi chiarire un equivoco molto comune, perché genera falsa sicurezza. La pillola anticoncezionale e gli altri metodi ormonali proteggono dalle gravidanze indesiderate, ma non offrono alcuna difesa contro le infezioni. Affidarsi solo a loro significa coprire una parte del rischio lasciandone scoperta un’altra, altrettanto importante. Il preservativo, in questo senso, non è “in concorrenza” con la contraccezione ormonale: è un livello di protezione diverso e complementare. Ricordarlo, e portarlo sempre con sé, è un atto di rispetto verso sé stessi e verso chi si sceglie di frequentare.

Il pericolo più insidioso: le infezioni senza sintomi

Molti pensano che un’infezione si riconosca sempre da segnali evidenti, e invece è proprio questo il punto più delicato. La maggior parte delle IST può essere del tutto asintomatica, oppure manifestarsi solo quando il quadro clinico è già avanzato. Ciò significa che si può essere inconsapevolmente contagiati e, senza saperlo, trasmettere l’infezione ad altri partner. Il silenzio dei sintomi non è affatto una rassicurazione, semmai il contrario.

Le conseguenze, se una IST non viene diagnosticata e trattata per tempo, possono essere serie: dall’infertilità ad alcuni tumori, fino a complicazioni per il feto o il neonato durante la gravidanza. Per fortuna la soluzione esiste ed è semplice: sottoporsi con regolarità ai controlli e, in caso di rapporti occasionali o partner multipli, eseguire i test per le infezioni sessualmente trasmissibili e per l’HIV. Fare il test non è un segno di sfiducia né qualcosa di cui avere paura, ma un gesto di responsabilità verso la propria salute e quella degli altri. E in caso di diagnosi, è fondamentale astenersi dai rapporti fino alla fine della terapia.

Prevenzione senza paura: piacere e responsabilità insieme

Il messaggio che mi sta più a cuore è proprio questo: prevenzione e piacere non sono in contraddizione, anzi si rafforzano a vicenda. Sapere di essersi protetti permette di lasciarsi andare davvero, senza quel tarlo in fondo alla testa che rovina anche i momenti più belli. La tranquillità mentale è parte integrante di una sessualità appagante, e nasce proprio dalla consapevolezza di aver fatto la scelta giusta.

In questo percorso le figure sanitarie, e le ostetriche in particolare, sono un punto di riferimento prezioso: accompagnano lungo tutta la salute sessuale e riproduttiva, informano e orientano verso i controlli senza giudicare. Rivolgersi a loro, fare domande, chiedere consiglio è un diritto, non un imbarazzo. L’estate resta il tempo della leggerezza e degli incontri, e va vissuta fino in fondo. Basta ricordare che la salute sessuale passa prima di tutto dalla conoscenza e dalla cura, e che difendere il proprio benessere comincia da un gesto tanto piccolo quanto potente: usare sempre il preservativo nei rapporti a rischio. La vera libertà, a letto come nella vita, è quella informata e consapevole.

Fonti

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