“Non fare sesso 5 volte a settimana causa disturbi mentali”: è vero o è una fake news?

Negli ultimi giorni sta circolando sui social un post piuttosto allarmistico: secondo alcune grafiche virali, non fare sesso almeno cinque volte a settimana potrebbe causare disturbi mentali.

La frase viene spesso accompagnata dalla dicitura “research says”, cioè “lo dice la ricerca”. Il problema è che, almeno nella forma in cui viene presentata online, questa affermazione non ha basi scientifiche solide.

Anzi: gli esperti spiegano che il benessere mentale non dipende da un numero fisso di rapporti sessuali settimanali.

Non esiste una “quota minima” di sesso per stare bene mentalmente

Questa è la prima cosa da chiarire.

Attualmente non esistono linee guida mediche o psicologiche autorevoli che stabiliscano che una persona debba avere rapporti sessuali un determinato numero di volte a settimana per evitare problemi mentali.

L’idea delle “5 volte obbligatorie” sembra piuttosto una semplificazione social costruita per attirare click, commenti e condivisioni.

Le principali ricerche sulla sessualità mostrano invece qualcosa di molto diverso: la qualità della vita intima conta molto più della frequenza.

Cosa dice davvero la scienza

Esistono però studi seri che collegano intimità, contatto fisico e benessere psicologico.

Durante esperienze intime positive il cervello può rilasciare sostanze come ossitocina, dopamina, serotonina ed endorfine, coinvolte nella regolazione del piacere, del rilassamento e della connessione emotiva.

Secondo diverse ricerche pubblicate su riviste scientifiche internazionali, relazioni affettive soddisfacenti e contatto fisico consensuale possono contribuire positivamente all’umore e alla qualità della vita.

Questo però è molto diverso dal dire che “senza sesso si sviluppano disturbi mentali”.

La salute mentale dipende da molti fattori

Psicologi e psichiatri sottolineano da tempo che il benessere mentale dipende da un insieme molto più ampio di elementi: qualità del sonno, stress, relazioni sociali, situazione economica, traumi, attività fisica, supporto emotivo e predisposizione personale.

La sessualità può certamente essere una componente importante del benessere, ma non è una formula matematica.

Una persona può avere pochi rapporti sessuali e stare benissimo mentalmente. Un’altra può avere una vita sessuale molto attiva e vivere comunque ansia, depressione o forte disagio emotivo.

Il mito della “normalità sessuale”

Questi contenuti virali funzionano anche perché molte persone vivono ancora ansia rispetto alla propria vita intima.

Quante volte è normale farlo? Esiste una frequenza “giusta”? Una relazione è in crisi se i rapporti diminuiscono?

La verità è che non esiste una frequenza universale valida per tutti.

Alcuni studi sulla soddisfazione di coppia suggeriscono che rapporti regolari possono favorire il benessere relazionale, ma oltre una certa soglia la felicità non aumenta automaticamente.

Una ricerca molto citata pubblicata su Social Psychological and Personality Science aveva osservato che, per molte coppie, una frequenza di circa una volta a settimana era associata a buoni livelli di soddisfazione, senza vantaggi evidenti andando molto oltre.

Insomma: il cervello non ha un contatore da timbrare cinque volte a settimana.

Il vero punto è la qualità della connessione

Le fonti più autorevoli sulla salute mentale e relazionale concordano soprattutto su un aspetto: relazioni supportive, comunicazione emotiva, vicinanza e intimità autentica possono avere effetti positivi sul benessere psicologico.

Ma l’intimità non coincide automaticamente con il sesso penetrativo, né con una frequenza prestabilita.

Per alcune persone può significare contatto fisico. Per altre dialogo, complicità, sicurezza emotiva o affetto quotidiano.

Ed è probabilmente questo il problema dei contenuti virali: trasformano temi complessi in slogan assoluti.

Quindi è fake?

Nel modo in cui viene presentata online, sì: l’idea che non fare sesso almeno cinque volte a settimana possa causare disturbi mentali non è supportata dalla ricerca scientifica.

Quello che invece la scienza sostiene è più sfumato e molto più interessante: relazioni affettive sane possono favorire il benessere mentale, il contatto fisico e l’intimità possono ridurre stress e solitudine e il piacere consensuale può avere effetti positivi sull’umore.

Ma nessuno studio serio stabilisce una “quota minima obbligatoria” di sesso per restare mentalmente sani.

E forse è una buona notizia. Perché il benessere psicologico non si misura a colpi di calendario.

Related articles

Menopausa e desiderio sessuale: perché cambia e come ritrovare piacere

La menopausa non porta via il desiderio: lo trasforma,...

Massaggiatori prostata: guida semplice per scegliere il modello giusto

I massaggiatori prostata sono sex toy pensati per stimolare...

Massaggio prostata: guida semplice alla stimolazione prostatica

Il massaggio prostata è un tema che incuriosisce molte...

Come pulire un vibratore: guida semplice per usarlo in modo sicuro

Capire come pulire un vibratore è fondamentale per usare...